Charming Fifties

testo e icone di Vanni Pasca
Anni '50: a Milano sorge il grattacielo Pirelli, simbolo della modernizzazione dell'Italia. L'architetto è Gio Ponti. Un'azienda di tradizione artigianale, Cassina, gli chiede di disegnare una sedia. Nasce la Superleggera, simbolo del design italiano e della nuova modernità del paese.
La trasformazione dell’Italia da paese agricolo-industriale a industriale-agricolo, con affermazione dello stile di vita urbano, ha al centro la modernizzazione tecnica. Utilitarie per la motorizzazione di massa (già avviata con gli scooter), macchine da scrivere portatili e iniziale sviluppo dei calcolatori, macchine da bar a pressione per il caffè. Per la casa frigoriferi e lavatrici, con boom delle industrie degli elettrodomestici e sostituzione di oggetti tradizionalmente presenti come le macchine da cucire, spesso a pedale, con le macchine elettriche. Nel 1954 iniziano le trasmissioni televisive. Si afferma la figura del designer. Marco Zanuso con Richard Sapper crea per Brionvega una serie di innovativi televisori. Accanto ai nomi delle industrie, presenti da Torino a Milano, da Pontedera a Pordenone e così via, appaiono quelli di Dante Giacosa, Marcello Nizzoli, Gino Valle e molti altri.

La casa si modernizza con le abitazioni popolari e lo sviluppo dell’edilizia: le cellule abitative si basano sul modello proposto negli anni ’20 in Germania, articolato per zone funzionali, Fondamentali il bagno in casa, con sviluppo dell’industria dei sanitari e la cucina “all’americana”, basi-pensili, derivata dalla cucina di Francoforte (1925). Appare un nuovo ambiente, la “living room”, il soggiorno, con ruolo progressivamente dominante del televisore e del gruppo divano-poltrone.

A Milano c’è la Facoltà di architettura e la Triennale che da tempo sperimenta con gli architetti la trasformazione della casa; e si pubblicano riviste come Domus e Casabella, da sempre molto attente al quadro internazionale, e nel 1954 nasce, edita da Göerlich, La rivista dell’arredamento – che successivamente si trasformerà in Interni, la rivista dell’arredamento – da sempre attenta allo stile contemporaneo del mobile d’arredo. Si avvia in quel periodo infatti un processo da parte degli architetti più all’avanguardia, contro ‘il mobile in stile’, definito di ispirazione Chippendale e sposato dai molti produttori dell’area di Cantù, a favore di un gusto nuovo e moderno. Molti designer propongono la modernità ma intendono mantenere un rapporto con la cultura dell’abitare e con l’artigianato, con le esperienze delle Arts and Crafts e dei Laboratori viennesi tra 800 e 900. A Milano emerge la sobria eleganza di Albini mentre nasce una piccola azienda, Azucena, dove architetti come Caccia Dominioni e Gardella cercano di creare una rete con gli artigiani (a parte è il linguaggio fitomorfo e zoomorfo di Carlo Mollino a Torino).

I fratelli Castiglioni progettano un ambiente per una mostra a Villa Olmo a Como (1957), con un’idea dell’abitare libera e disinvolta e una serie di mobili, tra cui sgabelli basati sull’ assemblage di componenti già esistenti (per citarne solo alcuni), riferimenti per i giovani designer dei decenni successivi. Comincia la sperimentazione su nuovi materiali per la produzione di serie. Marco Zanuso verifica la gommapiuma e il nastro elastico (derivati dalle sue esperienze con Pirelli per i sedili delle automobili) con la poltrona Lady. La gommapiuma sarà sostituita dal poliuretano che determinerà il successo degli “imbottiti”. Gino Colombini disegna per Kartell utensili di plastica leggeri e colorati, che sostituiscono nelle case gli oggetti in lamiera zincata, avviando il successo del polipropilene (il “moplen”). Si sviluppa il comparto dell’illuminazione, dove Gino Sarfatti progetta innovative lampade. Nel 1959 nascono Flos e Artemide: alcune lampade diventano icone, come Arco dei fratelli Castiglioni (Flos 1962). Il design italiano è ormai in pieno sviluppo, come si vedrà nel 1972 alla mostra al MOMA di New York: Italy- The new Domestic Landscape che farà conoscere al mondo la cultura dell’abitare che artigiani-imprenditori e architetti-designer sono andati elaborando.